L'acqua
La particolare attenzione per il tema acque è ovviamente giustificata dalla sua rilevanza cruciale. Esso è da sempre al centro dell’attenzione dell’umanità e, verosimilmente lo sarà ancora di più nell’immediato futuro.
Nel 2003, che è stato dichiarato l’anno internazionale dell’acqua, l’ultimo rapporto delle Nazioni Unite, per il Forum Mondiale di Kyoto, evidenzia uno scenario a dir poco inquietante. Vi si legge che, già ora, il 20% dell’ umanità non può procurarsi acqua potabile. Per i paesi industrializzati che non hanno problemi quantitativi, vi sono enormi problemi di inquinamento. Per ogni litro di acqua potabile, ce ne sono almeno otto avvelenati da rifiuti chimici, industriali e agricoli, e il futuro desta preoccupazione ancora maggiore. Secondo “modelli” razionali messi a punto per poter fare previsioni, la disponibilità di acqua dolce diminuirà gradatamente anche a causa dei mutamenti climatici in atto, della deforestazione e della diminuzione delle piogge, con fenomeni di desertificazione estesa anche al nostro meridione.
E’ evidente che, se gli studiosi dicono il vero, se i modelli e le previsioni sono giusti, occorre cambiare rapidamente l’ approccio modificando usi ed abitudini.
Occorreranno opere d’ invaso, una gestione razionale dei bacini idrografici, atti concreti di prevenzione e risanamento, reti distributive efficienti e senza sprechi, tecniche irrigue parsimoniose e soprattutto una nuova diffusa e condivisa sensibilità verso il problema.
L’ Abruzzo con le sue caratteristiche e le sue risorse naturali, rappresenta ancora una piccola oasi, ma dagli equilibri fragili, che vanno rispettati e salvaguardati. Nella logica degli obiettivi sopra richiamati, si accennava all’attuale coinvolgimento dell’Agenzia in diverse azioni . Anzitutto, il nostro impegno istituzionale ruota ovviamente attorno al Decreto Legislativo 152/99 e le successive modifiche (258/2000), che pur non costituendo un “testo unico” per rispetto della delega parlamentare, riconduce ad unitarietà legislativa i diversi profili che caratterizzano la tutela della risorsa idrica.
Sappiamo che il Decreto si occupa della tutela delle acque superficiali, marine e sotterranee individuando come obiettivi i seguenti punti:
- prevenire e ridurre l’inquinamento ed attuare il risanamento dei corpi idrici inquinati;
- conseguire il miglioramento dello stato delle acque e garantire adeguate protezioni di quelle destinate a particolari usi;
- perseguire usi sostenibili e durevoli delle risorse idriche, con priorità per quelle potabili;
- mantenere la capacità naturale di auto depurazione dei corpi idrici nonché la capacità di sostenere comunità animali e vegetali ampie e ben diversificate.
Per il raggiungimento dei predetti obiettivi il decreto individua, poi, una serie di strumenti attuativi che, rispetto alla normativa preesistente, rivelano alcuni aspetti di conservazione ed altri di innovazione, ma che costituiscono, soprattutto, uno strumento unitario per la tutela della risorsa “acqua”.
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