Acque di balneazione
Nel nostro Paese la qualità delle acque destinate alla balneazione è disciplinata
dal Decreto del Presidente della Repubblica 8-6-1982 n. 470 (emanato in recepimento
della Direttiva n. 76/160/CEE dell’8 dicembre 1975) e successive modifiche ed
integrazioni. Detto Decreto, colma una lacuna legislativa in materia igienico-sanitaria
delle acque di balneazione interne e marine; non esistevano infatti precedenti
normative specifiche, fatte salve le generiche disposizioni del Regio Decreto
n° 726/1985 sugli stabilimenti balneari, del Testo Unico delle Leggi Sanitarie
del 1934 e della Circolare del Ministero della sanità del 1979 contenente le prime
disposizioni attinenti la balneazione.
Il D.P.R. 470/82 prevede che, a cura delle Agenzie Regionali per la Protezione
Ambientale, ove istituite, vengano eseguiti nel periodo di campionamento (dal
1°aprile al 30 settembre) degli accertamenti ispettivi ed analitici sulle acque
costiere individuate dalle Regioni interessate, al fine di verificarne l’idoneità
(e conseguentemente la non idoneità) alla balneazione.
La tutela igienico-sanitaria è garantita attraverso l’analisi delle caratteristiche
chimico-fisiche e microbiologiche su campioni prelevati ogni 15 giorni nel periodo
compreso fra il 1 Aprile ed il 30 Settembre (tab.1); su ogni campione prelevato
vengono ricercati di routine 11 parametri di cui 4 batteriologici e 7 chimico
fisici, anche se, in condizioni particolari, si possono ricercano parametri
ulteriori. Per il giudizio di idoneità, ogni superamento del limite anche di
un solo parametro di qualsiasi prelievo determina campionamenti suppletivi di
verifica, dettagliatamente esplicitati dalla norma, in base ai quali si ribadisce
l’idoneità o il divieto alla balneazione. Una zona è dichiarata temporaneamente
non idonea alla balneazione, a cura del Comune interessato, qualora due delle
cinque analisi “suppletive” previste presentino difformità ai requisiti normativi
di qualità, mentre la riapertura di tale zona resta subordinata all’esito favorevole
di due analisi “routinarie” consecutive eseguite con la frequenza minima prevista.
Tabella 1 (allegato 1 DPR 470/1982)
|
Parametri
|
Unità di misura
|
Valore limite
|
Frequenza campioni
|
|
Coliformi totali
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100 ml
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<=2000
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Bimensile
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Coliformi fecali
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100 ml
|
<= 100
|
Bimensile
|
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Streptococchi fecali
|
100 ml
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<= 100
|
Bimensile
|
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Salmonelle
|
1 l
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0
|
*
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Enterovirus
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PFU/10 l
|
0
|
Bimensile
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Ph
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6 - 9
|
Bimensile
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Colorazione
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|
Assenza di variazione anormale di colorazione
|
Bimensile
|
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Trasparenza
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m
|
>=1
|
Bimensile
|
|
Oli minerali
|
mg/l
|
<= 0,5
|
Bimensile
|
|
Sostanze tensioattive
|
mg/l
|
<= 0,5
|
Bimensile
|
|
Fenoli
|
mg/l
|
<=0,05
|
Bimensile
|
|
Ossigeno
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% di saturazione
|
70 - 120
|
Bimensile
|
Note:* La ricerca sarà effettuata quando, a giudizio dell’autorità di controllo,
particolari situazioni facciano sospettare una loro eventuale presenza.
Per la determinazione dell’idoneità all’inizio della stagione balneare, ci
si riferisce alle analisi effettuate durante l’anno precedente: le acque sono
considerate idonee quando hanno avuto il 90% dei campioni in cui tutti i parametri
sono rientrati nei limiti di legge (80% per i parametri microbiologici) e i
casi di non conformità (per colorazione, pH, temperatura, fenoli, oli minerali
e sostanze tensioattive) non hanno avuto valori superiori del 50% dei limiti
(tab. 1)
Il D.P.R. 47/82 non ha subito nessuna modifica fino alla emanazione della
L. 29-12-2000, n°422, che, con l’articolo 18 ha dettato nuove e più severe norme
in materia di acque di balneazione:
- quando per i coliformi totali e fecali vengano superati rispettivamente
i valori di 10000 e 2000 ufc/100 ml, la percentuale dei campioni conformi
passa dall’80 al 95%;
- se sono stati effettuati campionamenti routinari in numero inferiore a quelli
previsti, la zona dovrà essere vietata alla balneazione per tutta la stagione
balneare successiva;
- se per due stagioni consecutive un punto dimostra la non conformità alla
balneazione, tale zona deve essere vietata e contemporaneamente, devono essere
attuate misure di miglioramento volte a rimuovere le cause dell’ inquinamento
Si nota che con questo aggiornamento si impongono limiti più severi e restrittivi
a vantaggio della protezione e del miglioramento delle acque di balneazione.
E’ importante rilevare che da tempo si avvertita la necessità di modificare
l’attuale Direttiva Europea 76/160 relativa alla qualità delle acque di balneazione;
nel 1994 il Consiglio dell’Unione Europea ha presentato una proposta di nuova
Direttiva che modificava parzialmente quella attuale ma che è stata successivamente
respinta nel 1999 da 14 Stati Membri su 15 totali. Successivamente, il 24 Ottobre
2002, la Commissione Acque di Balneazione delle Comunità Europee ha presentato
una nuova proposta che prevede un approccio innovativo e conforme alle più
recenti politiche di gestione e programmazione ambientale. In sintesi la Direttiva
mira ad individuare e riconoscere tutti i meccanismi responsabili dell’eventuale
superamento dei limiti stabiliti, oltre ai processi che determinano la qualità
dell’acqua e la sua variabilità al fine di minimizzare l’impatto delle attività
antropiche tramite interventi di gestione specifici e mirati.
Nello stesso documento viene proposta l’ introduzione di 2 nuovi parametri
microbiologici, Enterococchi intestinali ed Escherichia Coli, considerati più
sensibili e significativi per valutare il rischio per la salute pubblica durante
l’attività di balneazione e gli atri usi ricreativi della risorsa idrica. Di
fatto i nuovi sostituiscono tutti i parametri utilizzati fino ad ora, lasciando
un ruolo accessorio ad altri già presenti (oli minerali; pH, solo nelle acque
interne; fioriture algali, solo nelle zone a rischio) o di nuova introduzione
(residui bituminosi, catrame, materiale galleggiante come legname, plastica,
vetro, gomma ecc.). Tale riduzione dei parametri determinerebbe ingenti riduzione
dei costi senza comunque ridurre il grado di protezione dei cittadini.
Punti di campionamento
Per il controllo della balneazione nelle acque marine, la Regione Abruzzo,
come da normativa, ha individuato 116 punti di prelievo distribuiti lungo 125
Km di costa nelle province di Teramo, Pescara e Chieti (Tab 3).
| Provincia |
Comuni |
Punti campionati |
N° punti |
Km di costa |
| TERAMO |
Martinsicuro |
• 200 mt sud foce f. tronto • zona antistante lung.re
sud n.48 • zona antistante scarico ditta veco • 300
mt a sud f.sso fontemaggiore • villa rosa • zona antistante
lung.re italia n.6 • 100 mt nord foce f. vibrata
|
7 |
45,2 Km |
| Alba Adritica |
• 100 mt a sud foce f. vibrata • zona
antistante via sardegna • zona antistante via adda •
zona antistante villa giulia
|
4 |
| Tortoreto |
• zona antistante via l. da vinci •
zona antistante via g.carducci • zona antistante via trieste
• zona antistante lung.re sirena • 150 mt a nord foce f.
salinello
|
5 |
| Giulianova |
• 100 mt a sud foce f. salinello • lungomare
zara 50 mt sud v.ancona • lungomare zara civico n.7 •
zona antistante lung.re spalato 80 • 100 mt a nord foce f. tordino
|
5 |
| Roseto |
• 300 mt a sud foce f. tordino • zona
antistante via del mare • in corrispondenza km.414,200 ss.16
• 50 mt nord foce t. borsacchio • 50 mt sud foce t. borsacchio
• 580 mt a nord angolo via l'aquila • zona antistante via
l'aquila • zona antistante p.zza filippone • zona antistante
via claudio • 100 mt a nord foce f. vomano |
10 |
| Pineto |
• 100 mt a sud foce f. vomano • in corrispondenza
km 424,100 ss.16 • in corrispondenza km 425 - villa fumosa
• zona antistante via liguria • zona antistante foce f.
calvano • 100 mt a nord foce t. le foggette • zona ant.te
torre cerrano
|
7 |
| Silvi |
• zona antistante foce t. cerrano •
zona ant.te foce f.sso concio • 225 mt sud foce f.sso concio
• zona antistante p.zza dei pini • zona antistante viale
c.colombo 74 • zona antistante mass.a citerioni • 50
mt nord foce t. piomba
|
7 |
| Provincia |
Comuni |
Punti campionati |
N° punti |
Km di costa |
| PESCARA |
Città S.Angelo |
• 50 mt a sud foce t. piomba • 300 mt a nord foce f. saline
|
2 |
13,1 Km |
| Montesilvano |
• 100 mt sud foce f. saline • zona antistante
via leopardi • zona antistante via bradano • zona antistante
foce f. sso mazzocco
|
4 |
| Pescara |
• zona ant. rotonda v.le riviera nord •
zona antistante via cardona • zona antistante via mazzini
• zona antistante via balilla • 300 mt nord molo f. pescara
• 100 mt sud molo porto turistico • zona antistante teatro
d'annunzio • zona ant.te f.sso vallelunga • 100 mt a
nord foce f. pretaro
|
9 |
| Provincia |
Comuni |
Punti campionati |
N° punti |
Km di costa |
| CHIETI |
Francavilla |
• zona antistante piaz.le adriatico • in corrispondenza
stazione ff.ss. • viale f.p.tosti angolo via cattaro •
100 mt a sud f. fosso pretaro • zona ant.te f.sso s. lorenzo
• 350 mt a nord foce f. alento • 350 mt a sud foce f. alento
|
7 |
67,5 Km |
| Ortona |
• 200 mt a nord stazione ff.ss. tollo • zona antistante
foce f. riccio • 100 mt a nord di punta lungo • 100
mt a sud foce t. saraceni • 550 mt a nord punta della mucciola
• 300 mt a nord del fiume moro • 200 mt a sud foce f. arielli
• zona antistante foce fosso peticcio • 350 mt a nord foce
f. foro • 350 mt a sud foce f. foro • 400 mt a nord
foce f. arielli • 300 mt a sud foce f. moro • 50 mt
a nord fosso cintioni |
13 |
| S.Vito |
• zona antistante calata turchino • 100 mt a nord foce
f. feltrino • 50 mt. a sud fosso cintioni • zona antistante
molo sud
|
4 |
| Rocca S.Giovanni |
• zona antistante km 484,625 ss.16 • 75 mt a nord foce
s. biagio • zona antistante km 482.700
|
3 |
| Fossacesia |
• 75 mt sud stazione ff.ss. fossacesia m. • zona antistante
km 489,100 ss.16 • 400 mt a nord foce fiume sangro
|
3 |
| Torino di Sangro |
• zona ant.staz.ff.ss. torino di sangro • zona antistante
km 493,900 ss.16 • zona antistante casello ferroviario 395
• 200 mt a sud foce f. sangro • 100 mt a nord foce f. osento
• zona antistante loc.ta' le morgie
|
6 |
| Casalbordino |
• zona antistante casa santini • 100 mt a nord foce t.
acquachiara • 100 mt a sud foce f. osento • 200 mt a
nord foce f. sinello
|
4 |
| Vasto |
• 650 mt a nord punta della lotta • 200 mt a sud punta
vignola • zona antistante c.da vignola • 1.100 mt a
nord molo marina di vasto • zona antistante foce fosso marino
• zona antistante c.da s. tommaso • zona antistante foce
t. buonanotte • zona ant.te f.sso della paurosa • 200
mt a nord f.sso lebba • 300 mt a sud f.sso lebba • 300
mt a sud foce f. sinello • punta aderci - foce fosso apricino
• zona antistante loc.ta' torricella |
13 |
| S.Salvo |
• 650 mt a sud foce t. buonanotte • 700 mt a nord foce
fosso v. mulino • zona antistante foce fosso v. mulino
|
3 |
I dati analitici della stagione balneare 2003, di prossima pubblicazione,
e di tutte le le stagioni successive saranno messi a disposizione a breve su
questo sito. Attualmente sono reperibili i dati sulla qualità delle acque di
balneazione della stagione 2000 all’interno del “I Rapporto dello Stato dell’Ambiente
della Regione Abruzzo” scaricabile in formato pdf nella sezione pubblicazioni.
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