Introduzione
   
Acque superficiali
Acque sotteranee
Acque potabili
Acque marino costiere
Acque reflue

Acqua
Aria
Suolo
Rumore
Autorità; Ambientale
V.I.A. - V.A.S - IPPC
Rischi di incidenti rilevanti
Educazione ambientale
Emas SGA
a Ecolabel
Elettromagnetismo e radiazioni ionizzanti
icon Amianto

MONITORAGGIO ACQUE SOTTERRANEE

Il patrimonio idrico sotterraneo, che costituisce tuttora la risorsa idropotabile maggiormente utilizzata, sia dagli enti acquedottistici che dai singoli cittadini, non rappresenta una risorsa inesauribile , ma un bene prezioso da proteggere.

Il Decreto Legislativo 11 Maggio 1999, n.152, in parte modificato dal D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 258 , rappresenta uno strumento importante per tutelare la qualità dei corpi idrici sotterranei attraverso il loro monitoraggio, ai fini della loro classificazione e adozione di misure di tutela per il raggiungimento di specifici obiettivi di qualità.

La Regione Abruzzo, dopo aver effettuato la prima fase conoscitiva finalizzata ad un inquadramento generale per l'individuazione delle aree critiche, di quelle potenzialmente soggette a crisi e di quelle naturalmente protette, ha affidato all'ARTA il compito di eseguire il monitoraggio delle acque sotterranee previsto nella fase a regime .

Tale monitoraggio, che è iniziato nel mese di ottobre 2003, ha come scopo l'analisi del comportamento e delle modificazioni nel tempo dei sistemi acquiferi e prevede misure quantitative e qualitative su una rete di punti d'acqua rappresentativi delle condizioni idrogeologiche, antropiche o di inquinamento in atto.

La rete di monitoraggio comprende n. 188 punti d'acqua, di cui n. 88 pozzi e n. 100 sorgenti, su cui vengono effettuate misure quantitative a frequenza mensile e campionamenti con cadenza semestrale, in corrispondenza dei periodi di massimo e minimo deflusso delle acque sotterranee .

 

Misure quantitative

Il monitoraggio quantitativo ha come finalità quella di acquisire le informazioni relative ai vari acquiferi, necessarie per la definizione del bilancio idrico di un bacino. Inoltre dovrà permettere di caratterizzare i singoli acquiferi in termini di potenzialità, produttività e grado di sfruttamento.

Questo tipo di rilevamento è basato sulla determinazione dei seguenti parametri fondamentali:

- livello piezometrico;

- portate delle sorgenti o emergenze naturali delle acque sotterranee.

Misure qualitative

Il rilevamento della qualità del corpo idrico sotterraneo è basato sulla determinazione dei «parametri di base» riportati nella Tabella 19 del D.Lgs. 152/99. I parametri di tabella evidenziati con il simbolo (o) sono utilizzati per la classificazione.

Tabella 19 D.Lgs. 152/99 - Parametri di base (con (o) sono indicati i parametri macrodescrittori utilizzati per la classificazione).

Temperatura (°C) 

Potassio (mg/L) 

Durezza totale (mg/L CaCO3) 

Sodio (mg/L) 

Conducibilità elettrica (µS/cm (20 °C)) (o) 

Solfati (mg/L) come SO4 (o) 

Bicarbonati (mg/L) 

Ione ammonio (mg/L) come NH4 (o) 

Calcio (mg/L) 

Ferro (mg/L) (o) 

Cloruri (mg/L) (o) 

Manganese (mg/L) (o) 

Magnesio (mg/L) 

Nitrati (mg/L) come NO3 (o) 

 

Inoltre, vengono analizzati n. 36 parametri addizionali relativi a inquinanti specifici, individuati in funzione dell'uso del suolo, delle attività presenti sul territorio, in considerazione della vulnerabilità della risorsa e della tutela degli ecosistemi connessi oppure di particolari caratteristiche ambientali. Una lista di tali inquinanti è riportata di seguito.

Parametri addizionali

Inquinanti inorganici 

Inquinanti organici 

Alluminio 

Composti alifatici alogenati totali 

Antimonio 

di cui: 

Arsenico 

- 1,2-dicloroetano 

Bario 

- tricloroetilene

Berillio 

- Cloroformio

Boro 

- Tetracloruro di carbonio

Cadmio 

- Percloroetilene

Cianuri 

Pesticidi totali [1] 

Cromo tot. 

di cui: 

Cromo VI 

- aldrin 

Fluoruri 

- dieldrin 

Mercurio 

- endrin

Nichel 

-isodrin 

Nitriti 

- DDT e analoghi (DD's)

Piombo 

Benzene

Rame 

 IPA totali  

Zinco 

 Benzo (a) pirene 

 

Benzo (b) fluorantene

 

 Benzo (k) fluorantene

 

Benzo (g,h,i) perilene

 

Indeno (1, 2, 3 - c, d) pirene

 

[1] In questo parametro sono compresi tutti i composti organici usati come biocidi (erbici, insetticidi, fungicidi, acaricidi, alghicidi, nematocidi, ecc.); 

 

CLASSIFICAZIONE

Lo stato ambientale delle acque sotterranee è definito in base allo stato quantitativo e a quello chimico.

STATO QUANTITATIVO

Un corpo idrico sotterraneo è in condizioni di equilibrio quando le estrazioni sono sostenibili per lungo periodo (almeno 10 anni): sulla base delle alterazioni misurate o previste di tale equilibrio viene definito lo stato quantitativo.

Lo stato quantitativo dei corpi idrici sotterranei è definito da quattro classi così caratterizzate:

Classe A 

L'impatto antropico è nullo o trascurabile con condizioni di equilibrio idrogeologico. Le estrazioni di acqua o alterazioni della velocità naturale di ravvenamento sono sostenibili sul lungo periodo. 

Classe B 

L'impatto antropico è ridotto, vi sono a moderate condizioni di disequilibrio del bilancio idrico, senza che tuttavia ciò produca una condizione di sovrasfruttamento, consentendo un uso della risorsa sostenibile sul lungo periodo. 

Classe C 

Impatto antropico significativo con notevole incidenza dell'uso sulla disponibilità della risorsa evidenziato da rilevanti modificazioni agli indicatori generali sopraesposti [1]. 

Classe D 

Impatto antropico nullo o trascurabile ma con presenza di complessi idrogeologici con intrinseche caratteristiche di scarsa potenzialità idrica. 

 

[1] Nella valutazione quantitativa bisogna tener conto anche degli eventuali surplus incompatibili con la presenza di importanti strutture sotterranee preesistenti. 

 

 

STATO CHIMICO

Le classi chimiche dei corpi idrici sotterranei sono definite secondo il seguente schema:

Classe 1 

Impatto antropico nullo o trascurabile con pregiate caratteristiche idrochimiche; 

Classe 2 

Impatto antropico ridotto e sostenibile sul lungo periodo e con buone caratteristiche idrochimiche; 

Classe 3 

Impatto antropico significativo e con caratteristiche idrochimiche generalmente buone, ma con alcuni segnali di compromissione; 

Classe 4 

Impatto antropico rilevante con caratteristiche idrochimiche scadenti; 

Classe 0 [*] 

Impatto antropico nullo o trascurabile ma con particolari facies idrochimiche naturali in concentrazioni 

 

al di sopra del valore della classe 3. 

 

 

[*] Per la valutazione dell'origine endogena delle specie idrochimiche presenti dovranno essere considerate anche le caratteristiche chimico-fisiche delle acque. 

 

 

STATO AMBIENTALE DELLE ACQUE SOTTERRANEE

La sovrapposizione delle classi chimiche (classi 1, 2, 3, 4, 0) e quantitative (classi A, B, C, D) definisce lo stato ambientale del corpo idrico sotterraneo così come indicato nella tabella 22 e permette di classificare i corpi idrici sotterranei.

Tabella 22 - Stato ambientale (quali-quantitativo) dei corpi idrici sotterranei.

Stato elevato 

Stato buono 

Stato sufficiente 

Stato scadente 

Stato particolare 

1 - A 

1 - B 

3 - A 

1 - C 

0 - A 

 

2 - A 

3 - B 

2 - C 

0 - B 

 

2 - B 

 

3 - C 

0 - C 

 

 

 

4 - C 

0 - D 

 

 

 

4 - A 

1 - D 

 

 

 

4 - B 

2 - D 

 

 

 

 

3 - D 

 

 

 

 

4 - D 

 

Home | Agenzia | News | Comunicati | Pubblicazioni | Contatti | Link
A.R.T.A. - Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente
CopyRight © 2011 ARTA Abruzzo
---
Web Developer Stefano Perinetti