Amianto: cos’è?
Con questo termine si indica una serie di silicati naturali fibrosi.
In Italia tali materialisono stati estratti nelle cave a cielo aperto di Balangero (Torino), la più grande d'Europa che funzionò dal 1916 al 1990, e della Val alenco (Sondrio).
Il termine amianto (dal greco, etimologicamente significa incorruttibile) è usato in Europa mentre il termine asbesto (dal greco, etimologicamente significa inestinguibile) è usato nei paesi anglosassoni.
I termini amianto ed asbesto sono quindi due sinonimi.
In questa esposizione, per semplicità, si parlerà sempre di amianto.
I silicati della famiglia dell’amianto sono numerosi: ad esempio nella famiglia degli anfiboli, costituta da circa 40 specie, molti si presentano in forma fibrosa.
Quando si parla di amianto/asbesto nell’ambito di problematiche igienico – sanitarie, ci si riferisce solo a sei silicati fibrosi di magnesio, in associazione o meno ad altri cationi (calcio, ferro, sodio).
I principali tipi di amianto sono elencati nel Decreto Legislativo 277/91, articolo 23, e sono suddivisi in due grandi famiglie:
- amianto serpentino
- amianti anfiboli
AMIANTO o
ASBESTO
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SERPENTINO
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CRISOTILO (dal greco “fibra d’oro”)
Numero C.A.S. 12001-78-4
Formula: Mg3(Si2O5)(OH)4
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ANFIBOLI
(dal latino amphibolus: ambiguo)
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ACTINOLITE(dal greco “pietra raggiata”)
Numero C.A.S. 77536-66-4
Formula:Ca2(MgFe2+)5Si8O22(OH)2 |
AMOSITE (acronimo di “Asbestos Mines of South Safrica)
Numero C.A.S. 12172-73-5
Formula:(MgFe2+)7Si8O22(OH)2
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ANTOFILLITE (dal greco “garofano”)
Numero C.A.S. 77536-67-5
Formula: Mg7(Si8O22)(OH)2
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CROCIDOLITE (dal greco “fiocco di lana)
Numero C.A.S. 12001-78-4
Formula:Na2Fe3+(MgFe2+)3(Si8O22)(OH)2
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TREMOLITE (dal nome della Val Tremola – Svizzera)
Numero C.A.S. 77536-68-6
Formula: Ca2Mg5Si8O22(OH)2
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Il numero del Chemical Abstracts Service (C.A.S.), è il numero con cui viene assicurata la completa identificazione delle sostanze chimiche.
Nel caso degli amianti, inoltre, a formula chimica riportata nella precedente tabella è da considerarsi solo una di quelle riferibili alle sostanze presenti in natura.
Da quanto tempo è conosciuto l’Amianto?
Reperti archeologici dimostrano che l'amianto era già usato nella preistoria; quelli più antichi, trovati nella Finlandia meridionale, risalgono al 4000 a.C.
Secondo alcuni studi l’amianto sarebbe stato usato già nel terzo millennio a.C. per rinforzare la terracotta e la sua proprietà di essere facilmente filato è conosciuta dal almeno tremila anni.
Una storia sugli usi dell’amianto dall’antichità ai nostri giorni può essere trovata nel testo di F. Carnevale e E. Chellini “Amianto. Miracoli, virtù, vizi” (EditorialeTosca, Firenze, 1992).
In questo testo è possibile reperire anche una serie di episodi nei quali personaggi famosi della storia hanno utilizzato tessuti di amianto per sbalordire o intimorire i nemici
L’amianto è stato usato anche nel campo medico come farmaco.
Esso è citato, ad esempio, nella ricetta del medico naturalista del ‘600, Severino Boezio, per la cura delle ulcere delle gambe, ed è stato utilizzato fino agli anni ’60 nell’amalgama utilizzata per le otturazioni delle carie dentali.
Perché l’Amianto è stato utilizzato in grandi quantità nel passato?
L’amianto è stato largamente utilizzato (sino al 1994 anno in cui è scattato il divieto assoluto alla produzione) per le sue caratteristiche chimico – fisiche.
Infatti la sua consistenza fibrosa e la sua elevata resistenza meccanica alla trazione sono alla base delle proprietà tecnologiche e quindi commerciali di tale materiale.
Crisotilo, amosite e crocidolite sono gli amianti cha hanno avuto il più largo impiego industriale.
Antofillite, actinolite e tremolite, le altre varietà di amianto anfibolo, hanno avuto, invece, un limitato impiego industriale a causa delle loro minime resistenze meccaniche.
Riassumendo i motivi del “successo” dell’amianto sono i seguenti
- è facilmente filabile e quindi può essere tessuto;
- presenta elevata resistenza all’usura ed agli agenti chimici e biologici (di qui il nome commerciale Eternit);
- presenta elevata resistenza alla trazione e buona flessibilità;
- si lega con materiali da costruzione (calce, gesso, cemento) e con alcuni polimeri (gomma, PVC);
- è dotato di proprietà fonoassorbenti, termoisolanti e di resistività elettrica.
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