Introduzione
" L'attuale riduzione della biodiversità è in larga parte il risultato dell'attività umana e rappresenta una seria minaccia "
(Earth Summit sullo Stato della Terra - Rio de Janeiro, 1992)
L'attenzione giuridica sulla difesa e conservazione della natura negli ultimi 30 anni è fortemente cresciuta. L'esigenza di arrestare l'impoverimento della diversità biologica in Europa e su scala mondiale, ha portato in primo luogo ad attuare misure di protezione e salvaguardia delle specie faunistiche e floristiche particolarmente sensibili; in seguito la protezione si è estesa agli habitat ed ai paesaggi, fino ad allargare il campo d'azione alla protezione ed al ripristino del funzionamento degli ecosistemi naturali. Alle attività di conservazione in situ (conservazione di aree d'interesse naturalistico e protezione di ecosistemi contenenti speciali pool genetici), vengono affiancate quelle ex situ (collezioni, banche di germoplasma, etc…); allo stesso modo, è aumentata l'esigenza di conoscere lo stato della diversità attraverso il monitoraggio e la conservazione delle risorse genetiche.
Nel tempo, è cresciuta l'esigenza di ancorare gli obiettivi ambientali e le misure di tutela, ai processi di elaborazione di tutte le politiche, da quella agricola a quella economica.
Dal 3 al 4 giugno 1992 a Rio de Janeiro ha avuto luogo la Conferenza sull'Ambiente e lo Sviluppo delle Nazioni Unite - (United Nations Conference on Environment and Development - UNCED) più comunemente conosciuta come Earth Summit.
Essa ha rappresentato un punto nodale della diplomazia internazionale e del diritto internazionale in campo ambientale, ed il primo di una serie di Vertici dell'ONU svoltisi negli anni successivi.
Nel corso della Conferenza sono state adottate tre importanti documenti giuridicamente vincolanti:
L'Agenda 21 , un piano complessivo per l'azione globale in virtù di un utilizzo sostenibile delle risorse naturali biotiche ed abiotiche
La Dichiarazione di Rio sull'Ambiente e lo Sviluppo , una serie di principi che definiscono i diritti e le responsabilità degli stati
I Principi relativi alle Foreste , le linee guida per gestire lo sviluppo sostenibile delle foreste di tutto il mondo. Nel 1995, la Sezione Intergovernamentale dell'ONU per le Foreste è stata creata dalla Commissione per promuovere una gestione sostenibile delle foreste di tutto il mondo.
Inoltre, sono stati avviati negoziati su una Convenzione sulla desertificazione , ed un l programma d'azione Barbados per le piccole isole in via di sviluppo , conclusi in entrambi i casi nel 1994.
Per la prima volta, si è riconosciuto il valore intrinseco della diversità biologica e dei suoi vari componenti: ecologici, genetici, sociali ed economici, scientifici, educativi, culturali, ricreativi ed estetici. In tale occasione si è posta alla firma la Convenzione delle Nazioni Unite sulla Diversità Biologica che è entrata in vigore il 29 dicembre 1993 e, da allora, ratificata da 183 nazioni.
L'impegno, contenuto nella Convenzione sulla Diversità Biologica di Rio, è stato poi confermato a distanza di 10 anni, nel corso del Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile che si è tenuto a Johannesburg, in Sud Africa (26 Agosto — 4 Settembre del 2002). Tra gli accordi raggiunti:
- viene ribadita una riduzione significativa del ritmo di estinzione della varietà delle specie viventi , entro il 2010.
- necessità di adottare un "approccio ecosistemico" per la protezione della biodiversità marina , richiedendo strategie e misure adeguate per avviare pratiche di pesca sostenibile. In questa occasione, è stato raggiunto un accordo per il mantenimento dell'abbondanza e della varietà delle specie ittiche, da attuare entro il 2015, mediante la messa al bando di tecniche di pesca devastanti, come le reti a strascico e l'impiego di esplosivi, rispettando i periodi di riproduzione. Dal 2004, viene imposta una regolare attività di monitoraggio e valutazione dello stato dell'ambiente marino.
- la conferma degli obiettivi della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici , e in particolare della stabilizzazione, a livelli non pericolosi per l'equilibrio del clima, della concentrazione dei gas-serra in atmosfera. Viene fatto un appello ai paesi che non hanno ancora ratificato il Protocollo di Kyoto, per la ratifica in tempi brevi.
| Argomento |
Download |
Protezione della natura e biodiversità |
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O.G.M. Organismi geneticamente modificati |
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Foreste: incendi boschivi |
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O.D.N. Osservatorio della Normativa |
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