Il 14 aprile 2003, con la Decisione 2003/287/CE, la Commissione Europea ha ufficialmente esteso l’applicabilità dell’Ecolabel ai servizi di ricettività turistica. Alla base dell’iniziativa c’è l’intento di incoraggiare le strutture nonché gli stessi turisti al rispetto dell’ambiente ed al risparmio di risorse naturali.
L’art. 2 della Decisione 2003/287/CE definisce il servizio di ricettività turistica come: “l’erogazione a pagamento del servizio di pernottamento in strutture ricettive dotate di stanze adeguatamente attrezzate con almeno un letto, offerto come attività principale a turisti, viaggiatori e ospiti. Il servizio di pernottamento può comprendere l’erogazione di servizi di ristorazione, attività di fitness e/o spazi verdi.”
Nel servizio di ricettività turistica sono comprese differenti tipologie di strutture ricettive, fra cui alberghi, motel, case-albergo, villaggi turistici, bed & breakfast, agriturismi, ostelli della gioventù, rifugi di montagna etc. ad esclusione dei campeggi che rientrano nella categoria “servizi per i campeggi“.
La Decisione 2003/287/CE stabilisce i criteri per l’assegnazione del marchio di qualità ecologica al servizio di ricettività turistica. I criteri sono in vigore dal 1° maggio 2003 al 30 aprile 2007.
I criteri sono divisi in due sezioni:
Tutti i 37 criteri obbligatori devono essere rispettati “se applicabili”. Questo significa “se non richiesto dalla legge”, per alcuni criteri, oppure in considerazione della specifica situazione della struttura ricettiva.
I 47 criteri opzionali danno al richiedente una gamma di criteri nella quale scegliere quelli per il raggiungimento del punteggio minimo richiesto per l’ottenimento dell’Ecolabel europeo. Il punteggio minimo richiesto per ricevere l’Ecolabel è di 16,5 punti per quelle strutture che non offrono servizi aggiuntivi rispetto al servizio di pernottamento. Il punteggio richiesto aumenta di 1 punto per ogni servizio aggiuntivo offerto che sia sotto la diretta gestione o proprietà del gestore o del proprietario del servizio di ricettività turistica.
I criteri mirano a limitare i principali impatti ambientali connessi con le tre fasi del ciclo di vita del servizio: acquisto, erogazione del servizio, produzione di rifiuti.
In particolare, il loro obiettivo è di:
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A cura di: Valeria Ciarrocca, Rosalba Sticca, Fabiola Vittorio
Revisione 1 anno 2006 a cura di: Gabriele Stefanucci
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