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Gestione rifiuti

Il miglioramento delle condizioni economiche e l'aumento dei consumi hanno negli ultimi decenni portato ad un incremento notevole della produzione di rifiuti urbani ed industriali.

Ciò ha portato ad una variazione nelle politiche di gestione rifiuti, dapprima in Europa con le Direttive 91/156/CEE, 91/689/CEE, e 94/62/CEE, e poi in Italia con il cosiddetto “Decreto Ronchi” n. 22/1997 e sue successive modifiche ed integrazioni. Dalla concezione di puro “smaltimento” si è passati ad una più articolata strategia che ha come suoi punti cardine:

  • La riduzione dei rifiuti alla fonte;
  • L'aumento e l'ottimizzazione del recupero e del riciclaggio;
  • L'utilizzo di processi di smaltimento a basso impatto energetico.

•  Sulla scorta del Decreto Ronchi, la Regione Abruzzo ha promulgato, nell ' ambito della disciplina della gestione dei rifiuti, la Legge n. 83 del 28.04.2000 “ Testo unico in materia di gestione dei rifiuti contenente l ' approvazione del piano regionale dei rifiuti ” .

Le attività dell'ARTA in materia di rifiuti sono molteplici e coinvolgono tutte le strutture dell'Agenzia.

Il decreto legislativo 22/97 e successivamente la L.R. 83/2000, affidano all'ARTA un ruolo di prim'ordine nei compiti di vigilanza e controllo inerenti il rispetto della normativa vigente da parte degli operatori coinvolti nella gestione dei rifiuti.

Le attività svolte dai quattro dipartimenti dell'Agenzia sono condotte a supporto degli Enti locali in particolare Regione e Province, e riguardano principalmente le attività di controllo svolte sui diversi soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti e le istruttorie tecniche per il rilascio delle autorizzazioni previste per la gestione degli stessi. .

Parte predominante dell'attività dipartimentale consiste nella effettuazione di sopralluoghi e controlli presso gli impianti di smaltimento, trattamento e recupero. L'attività analitica consiste principalmente nella verifica e controllo dei codici CER e nella caratterizzazione chimico/fisica di rifiuti abbandonati, funzione svolta spesso dietro ordine della magistratura.

Il CTN (Centro Tematico Nazionale) di riferimento per la tematica dei rifiuti è il CTN RFM (http://www.sinanet.anpa.it/rete/ctn/Ctn_rif.asp ) Rifiuti e Flussi di Materiali i cui temi di competenza riguardano la prevenzione nella produzione dei rifiuti, gestione sostenibile dei rifiuti, flussi di materiali.

Presso la Direzione Centrale dell'ARTA è operativo il Catasto regionale dei rifiuti , che istituito dal Decreto Legislativo 22/97 e riorganizzato dal Decreto del Ministero dell'Ambiente n. 372/98 , raccoglie i dati relativi alle quantità e qualità dei rifiuti prodotti, recuperati e smaltiti.

La base informativa del Catasto dei Rifiuti è costituita principalmente dai dati provenienti dalle dichiarazioni MUD. A completamento delle informazioni sull'intero ciclo dei rifiuti devono essere affiancate altre banche dati che riguardano gli impianti per il recupero, il trattamento e lo smaltimento finale dei rifiuti. Queste contengono le informazioni relative alle autorizzazioni alla realizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti - art.27 D.Lgs.22/97- e all'esercizio delle operazioni di smaltimento e recupero degli impianti stessi - art.28 D.Lgs.22/97-; l'iscrizione all'Albo Nazionale da parte delle imprese esercenti servizi di smaltimento -art.30 D.Lgs.22/97- e le comunicazioni con cui si richiede l'ammissione alle procedure semplificate per le operazioni di recupero di rifiuti non pericolosi -art.33 D.Lgs.22/97.

Le informazioni raccolte dalla Sezione Regionale del Catasto Rifiuti sono state trasmesse all'APAT, Agenzia Nazionale per la Protezione dell'Ambiente che ha predisposto il Rapporto Rifiuti 2003 .

È possibile dare un breve panorama della situazione riguardante la produzione di rifiuti nella nostra Regione.

Il grafico seguente illustra l'andamento della produzione di rifiuti urbani (RU) negli ultimi sei anni.

 

 

Un dato significativo è quello relativo alla produzione pro-capite di RU che, per l'anno 2002, si attesta su valori significativamente inferiori alla media nazionale, ovvero 465,3 kg(ab/anno) contro 522,6 kg(ab/anno) (Dati APAT-ONR).

L'analisi relativa ai dati della raccolta differenziata nel periodo 1997-2003 mostra un trend positivo, con una percentuale di raccolta che per l'anno 2002 raggiunge all'incirca il 10%.

Siamo però molto lontani dal realizzare le percentuali obiettivo previste dal D.Lgs. 22/97, come possiamo notare, infatti, non si è ancora raggiunto neanche il 15% previsto per l'anno 1999 e il traguardo del 35% per l'anno 2003 sembra irrealizzabile.

 

Per quello che riguarda la produzione dei rifiuti speciali nella nostra regione notiamo un trend positivo per il dato relativo al totale e ai rifiuti non pericolosi, mentre si la produzione di rifiuti pericolosi si attesta su valori pressoché costanti e in lieve diminuzione.

 

 

Anche in questo caso il valore pro-capite risulta molto inferiore al dato nazionale, come possiamo constatare dalla seguente tabella:

 

 

Rifiuti speciali pericolosi pro capite

kg/ab*anno

Rifiuti speciali non pericolosi pro capite

kg/ab*anno

Rifiuti speciali totali

pro capite

kg/ab*anno

Abruzzo

35

578

622

Italia

74

950

1041

Dati 2001 APAT - ONR – Rapporto Rifiuti 2003

 

 

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