Problematica
Normativa
La situazione in Abruzzo
Impianti di depurazione superiori a 15000 Ab/Eq
Competenze
Scarichi idrici

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Impianti di depurazione superiori a 15.000 Ab/Eq presenti nella regione Abruzzo

Nel corso dell’anno 2000 l’A.R.T.A. Abruzzo, su richiesta dell’APAT (allora ANPA), ha attivato una ricerca sul territorio, mirata a fornire un quadro conoscitivo dei sistemi depurativi a servizio di agglomerati maggiori di 15.000 Ab.eq. ed avviare uno studio riferito al grado di efficienza delle tecnologie negli impianti civili di depurazione.
La conoscenza di questi dati fornisce, indirettamente, una valutazione del carico antropico impattante (per l’importanza quali-quantitativa dei flussi di torbida in entrata ed uscita), sulle nostre risorse idriche ed, in particolare sugli ecosistemi fluviali, su cui riversano gran parte degli scarichi.
Sul territorio regionale sono stati censiti 22 impianti di depurazione delle acque reflue urbane aventi potenzialità attuale di trattamento superiore ai 15.000 Ab.eq. La quantità totale/anno di refluo trattato da questi impianti è di 943.200 Ab.eq. (85,5 x 106 mc/anno), pari a circa il 74% della popolazione residente sull’intero territorio abruzzese (dati ISTAT riferiti al 31/12/2000).

Gli impianti più grandi sono localizzati nella parte orientale della regione, nelle aree a maggiore densità di popolazione residente e/o di presenze turistiche (lungo la costa nei periodi estivi), dal momento che l’Abruzzo è caratterizzato, nelle zone interne, da piccoli agglomerati urbani.
L’impianto più grande è quello di Pescara, in via Raiale, che tratta circa 270.000 Ab.eq. a servizio dei Comuni di Pescara, Spoltore e S.Giovanni Teatino (CH), a fronte di una popolazione residente di 140.909. Segue quello di Montesilvano che tratta i reflui dei Comuni di Montesilvano, Silvi e di Pescara Nord.
Calcolando la percentuale di popolazione residente servita per provincia (tot Ab.eq. trattati / pop. residente) si riscontra che solo la provincia di Pescara supera il valore del 100%, Teramo copre il 75%, mentre Chieti e L’Aquila il 43%: questi risultati, comunque, non tengono conto delle fluttuazioni stagionali degli abitanti, e degli impianti di depurazione comunali e/o consortili più piccoli.

DEPURATORE Ente Gestore Comuni serviti Ab.eq. Corpo recettore Bacino idrografico
Avezzano  (Puzzillo) Comune Avezzano 19872 f.sso Puzzillo Liri-Garigliano
L’Aquila (Pile) COGERI L’Aquila ovest 28000 Aterno Aterno-Pescara
L’Aquila (Ponterosarolo) COGERI L’Aquila 38500 Aterno Aterno-Pescara
Chieti  (Buon Consiglio) Comune Chieti 13000 Alento Alento
Chieti (S. Martino) Comune Chieti 18000 Pescara Aterno-Pescara
Chieti  (Valle Para) Comune Chieti 20000 Alento Alento
Francavilla  (Foro Morto) ECOESSE Francavilla 30000 Foro Foro
Francavilla (Pretaro) ECOESSE Francavilla 35.000 f.sso Pretaro Alento
Sulmona Consorzio Svil.Ind.Sulm. Sulmona + area industriale 33.000 Sagittario Aterno-Pescara
Gissi CONIV Gissi 5360 m3/die Sinello Sinello
Lanciano (S. Liberata) Comune Lanciano-Castelfrentano 25000 torr. Feltrino Feltrino
Ortona  (Peticcio) Comune Ortona 18000 torr. Peticcio Foro
Vasto  (P. Penna) CONIV Vasto 32500 Mare Mare
Pescara Comune Pescara 270000 f.sso Cavone Aterno-Pescara
Montesilvano CONSIDAN Montesilvano, Silvi, Città S.Angelo, Pescara nord 105000 Saline Saline
Giulianova (loc. Annunziata) S.P.T. Giulianova 35000 Mare Mare
Martinsicuro S.P.T. Martinsicuro 25000 Mare Mare
Martinsicuro (Villa Rosa) S.P.T. Villa Rosa, Alba Adriatica 35000 Mare Mare
Pineto S.P.T. Pineto, Roseto 70000 Mare Mare
Teramo  (Villa Pavone) Comune Teramo 40000 Tordino Tordino
Teramo  (S. Atto) ASTRA S.Atto, parte del Comune di Teramo 18000 Tordino Tordino
Tortoreto Lido S.P.T. Tortoreto , Giulianova nord 20000 Mare Mare

Tutti i depuratori censiti trattano reflui di tipo essenzialmente domestico, ad eccezione di Teramo - S.Atto ( 50% domestico e 50% industriale), Sulmona (60% domestico e 40% industriale), e Lanciano – S.Liberata (50% domestico e 50% industriale). La tipologia di trattamento del refluo e dei fanghi prodotti è riassunta nei grafici 2 e 3. Le informazioni riportate nelle tabelle e grafici che seguono, sono state ottenute inoltrando la richiesta agli stessi Enti Gestori.
Per gli impianti di trattamento delle acque reflue urbane > 15.000 Ab.Eq., i parametri oggetto di indagine analitica nelle attività di controllo (ed autocontrollo), ed i rispettivi limiti di emissione fissati attualmente dalla legislazione, sono quelli dettati dall’All.5 del D.Lgs. 152/99 e succ. mod. (tab. 1 e 2 per acque reflue di tipo domestico, unitamente alla tab. 3 per quelle miste).
Nel corso dell’indagine è emerso che molti impianti risultano in condizioni precarie e, come indicato dagli stessi Enti Gestori, andrebbero revisionati ed adeguati alle reali condizioni di portata dei reflui.
Alcuni, infatti, hanno segnalato, una difficoltà oggettiva nel raggiungimento dei limiti tabellari e/o dell’abbattimento dei parametri COD, BOD5, e SST, principalmente per quegli impianti localizzati lungo la costa, durante la stagione balneare.

La situazione merita, dunque, ulteriori approfondimenti ed adeguati interventi, dal momento che una scarsa ed inefficiente attività depurativa è fonte puntuale di contaminazione, che si riflette sui delicati equilibri esistenti nell’ecosistema del corpo idrico recettore, sia esso un fiume che un mare, con conseguenze disastrose, non solo dal punto di vista ecologico, ma anche di sanità pubblica e di fruibilità turistica.

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