
Campi elettromagnetici
Un campo elettrico è generato dalla presenza di cariche elettriche. Un campo magnetico è una proprietà intrinseca di alcuni materiali, ma esso può essere anche generato artificialmente con il passaggio di una corrente di cariche elettriche.
Così come il campo elettrico genera un campo magnetico, anche un campo magnetico può generare un campo elettrico. I campi elettrico e magnetico possono essere considerati come due aspetti di un’unica grandezza fisica, il campo elettromagnetico, in grado di propagarsi a distanza indefinita dalla sorgente, anche nel vuoto. L’oscillazione delle cariche elettriche, ad esempio in un’antenna o in un conduttore percorso da corrente, produce campi elettrici e magnetici che si propagano nello spazio sotto forma di onde.
Esiste un “fondo” elettromagnetico naturale, a cui contribuiscono:
- il campo magnetico statico terrestre che varia dall’equatore (minimo) ai poli (massimo) con valori compresi tra 30 e 60 µT;
- il campo elettrico statico, la cui intensità può variare anche di più ordini di grandezza, tra i 100 V/m, valore tipico di condizioni meteorologiche soleggiate, e i 30.000 V/m, valore associato alla presenza di sistemi nuvolosi;
- i fulmini;
- la radiazione solare.
A queste fonti si sono aggiunte, soprattutto nel corso dell’ultimo secolo, le sorgenti artificiali a seguito della richiesta di elettricità, del continuo sviluppo delle tecnologie di comunicazione senza fili, delle modificazioni intervenute nelle pratiche lavorative e nei comportamenti sociali. Le principali sorgenti artificiali sono infatti gli impianti di produzione e distribuzione dell’energia elettrica, i sistemi di telecomunicazione, i radar, gli elettrodomestici e più in generale tutti gli apparecchi elettrici, i telefoni cellulari.
L’esposizione a campi elettromagnetici è normata a livello nazionale. La maggior parte delle norme prodotte dai diversi paesi si basa sulle linee guida prodotte dalla Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti (ICNIRP), un’organizzazione non governativa formalmente riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che valuta i risultati scientifici provenienti da tutto il mondo, produce linee guida che raccomandano limiti di esposizione e ne cura il riesame e l’aggiornamento periodici. Le linee guida sviluppate dall’ICNIRP riguardano le radiazioni non ionizzanti nell’intervallo di frequenza fino a 300 GHz.
La normativa italiana è fondata su una Legge quadro, la 36/2001, che prevede una serie di decreti attuativi, non tutti ancora emanati.
La Regione Abruzzo ha inoltre emanato la L.R. 45/2004, con la quale ha istituito il Catasto delle sorgenti di campi elettormagnetici, affidandone la gestione all’ARTA.
Cosa fa l’ARTA
Le attività svolte da ARTA in materia di campi elettromagnetici sono inquadrabili in due tipologie principali: il supporto tecnico alle amministrazioni e le attività di controllo, vigilanza o monitoraggio sul territorio.
Il supporto tecnico si esplica principalmente attraverso il rilascio di pareri tecnici nell’ambito di procedimenti di autorizzazione per nuovi impianti. Sempre più spesso, tuttavia, l’L’ARTA viene coinvolta dalle Amministrazioni locali in riferimento alla progettazione di ambienti di vita o di lavoro in prossimità di elettrodotti esistenti, in considerazione della recente normativa nazionale che prevede zone di inedificabilità (fasce di rispetto) intorno agli elettrodotti stessi. Nello svolgimento di tali attività, come più in generale in tutte quelle tese al rilascio di pareri tecnici, l’ARTA utilizza anche valutazioni modellistiche avvalendosi di codici di calcolo avanzati.
Le attività di controllo, vigilanza e monitoraggio sul territorio sono finalizzate principalmente alla valutazione del grado di esposizione della popolazione ai CEM con riferimento agli ambienti di vita. Tale attività viene esplicata principalmente attraverso campagne di misura nei siti potenzialmente esposti. La procedura per le attività di vigilanza sull’inquinamento elettromagnetico a radiofrequenza prevede l’esecuzione di misure con strumentazione in banda larga, in dotazione a tutti i Distretti Provinciali.