Notizie Arta

Pescara 23/06/2016

Balneazione, a 48 ore dai prelievi Arta trasmetterà i risultati analitici "negativi" anche alle Capitanerie di Porto

Nell'ottica della più completa collaborazione tra le istituzioni competenti nella salvaguardia della salute pubblica legata alla qualità delle acque marine e allo scopo di dare efficacia, riscontro e concretezza a tutte le attività di prevenzione e repressione portate avanti dai vari enti, il Direttore Generale dell'Arta Mario Amicone ha disposto con apposito provvedimento che entro il termine prescritto di 48 ore dall'ultimo prelievo i risultati analitici "negativi" relativi ai controlli sulle acque di balneazione vengano trasmessi dall'Agenzia non solo ai sindaci interessati, ma anche al Compartimento Marittimo competente per territorio. Le Capitanerie di Porto, nell'ambito dell'operazione "Mare Sicuro" programmata a livello nazionale e in corso anche in Abruzzo, potranno così vigilare sul puntuale adempimento degli obblighi in capo ai diversi enti preposti al governo e al controllo delle acque di balneazione.

Pescara 23/06/2016

Balneazione, il Direttore Generale Amicone difende tecnici e dati Arta dalle critiche

«Pur se sensibili alle ragioni dei balneatori e degli operatori turistici del territorio, il nostro primo obiettivo deve essere e resta la salvaguardia della salute dei cittadini e ancora una volta sento di dover difendere pubblicamente la professionalità dei tecnici dell’Agenzia e l’esattezza dei dati da noi prodotti».
Questa mattina nella sede centrale dell’Arta Abruzzo, a Pescara, il Direttore Generale Mario Amicone ha incontrato la stampa per tentare di fare chiarezza nel “mare” di dichiarazioni contrastanti che si sono rincorse nell’ultimo periodo in tema di balneazione e balneabilità rendendo residenti e forestieri increduli o, peggio, sospettosi di fronte all’alternanza dei divieti e delle revoche.

Con lui il Direttore Tecnico Giovanni Damiani, le dirigenti Emanuela Scamosci e Anna Renzi del Distretto provinciale di Pescara, e per la Regione Abruzzo il dirigente del Servizio Opere Marittime e Acque Marine, Carlo Visca, e il responsabile dell’Ufficio Qualità Acque Marine ed Ecosistemi, Nicola Caporale.
Amicone ha innanzitutto replicato a quanti hanno accusato l’Arta di pubblicare in ritardo sul sito istituzionale gli esiti dei campionamenti. Come ha spiegato anche Anna Renzi, responsabile della Sezione “Biologia e tossicologia ambientale” del Distretto di Pescara, il calendario dei prelievi è stabilito da un’apposita delibera regionale (per la stagione balneare 2016 la n. 148 del 10 marzo), che oltre alle date stabilisce i punti dei controlli e la profondità. Grazie ad una staffetta di operatori che garantisce tempi rapidi di trasporto dei campioni nei contenitori frigo, i primi risultati di laboratorio sono disponibili in 48 ore. I campioni con valori prossimi al limite seguono un percorso preferenziale, affinché la comunicazione arrivi immediatamente ai Comuni e altri enti preposti.

«E’ l’amministrazione comunale a dover emettere l’ordinanza per vietare la balneazione – sottolinea Amicone – e l’Arta non è tenuta a vigilare su tale adempimento. Addirittura tanti titolari di stabilimenti vorrebbero da noi una telefonata in tempo reale per informarli dei risultati delle analisi, ma Arta non è tenuta a farlo né può, per correttezza e imparzialità. I tempi di pubblicazione on line, pari a 5 giorni dall’ultimo prelievo – ha proseguito - sono necessari per consentire all’Agenzia di elaborare i rapporti di prova e fornire all’utenza valori certificati, dunque ufficiali. Screditarci è dichiarare guerra alle istituzioni, senza peraltro risolvere i problemi di inquinamento perché è un po’ come incolpare l’infermiere e non il medico della febbre del paziente. "Curare" i depuratori spetta ad altri, noi siamo tenuti a segnalare i valori oltre soglia agli enti gestori e alle Province».
«Arta opera in modo indipendente da pressioni e interessi – ha spiegato Damiani - e le nostre metodiche sono standardizzate e tracciabili, in quanto ci avvaliamo di laboratori accreditati. Chi viene a farci le pulci deve dichiarare chi è e di quali metodologie si avvale, perché deve essere chiaro a tutti se è degno di credibilità e se, come noi, agisce a tutela della salute delle gente».

Come caso emblematico di inutile allarmismo, il Direttore Tecnico dell’Arta ha citato la segnalazione di innocui “legnetti" sulla battigia, per i quali sono state accoratamente richieste all'Agenzia le analisi chimico-fisiche: per capire l’inutilità di tali indagini basta guardare l’opera “La raccolta della cischia” del grande pittore del mare abruzzese Raffaello Celommi, tela ispirata alla tipica raccolta dei residui legnosi spezzettati (in dialetto locale “cischia”) portati dal mare sul bagnasciuga, un tempo utilizzati per il focolare.
«Le procedure in questo settore non si possono inventare – ha dichiarato Nicola Caporale – perché è tutto normato, oltre che dalla delibera di giunta regionale, da direttive europee e specifici decreti legislativi. Le nostre criticità per la balneazione sono legate esclusivamente alla vicinanza alle foci dei fiumi, dove ci sono zone interdette perennemente alla balneazione e, in prossimità, aree costantemente monitorate per verificarne l'eventuale risanamento».

«C’è una perfetta simbiosi tra Arta e Regione Abruzzo per i controlli sulle acque di balneazione – ha assicurato Carlo Visca – e nessun sindaco può contestare il nostro operato perché la delibera 148 è stata illustrata e ampiamente dibattuta nel tavolo tecnico istituito da Mario Mazzocca e Dino Pepe con la partecipazione di tutti i Comuni abruzzesi e l’Arta».
Per concludere, sul fronte della trasparenza e dell’informazione al pubblico, Amicone ha ricordato l’applicazione web dell'Arta, unica in Italia, che permette la consultazione dei dati per stabilimento dal telefonino, pubblicizzata anche attraverso una locandina esplicativa trasmessa ai Comuni e destinata agli stabilimenti balneari dell’intero litorale.

Pescara 20/06/2016

Balneazione, rinviati al 22 giugno i prelievi odierni

Per motivi tecnici i prelievi per il monitoraggio delle acque di balneazione previsti secondo il calendario dei controlli della Regione Abruzzo per oggi, 20 giugno 2016, sono stati rinviati a mercoledì 22 giugno.

Si è data comunicazione ai comuni interessati: Martinsicuro, Alba Adriatica, Città S.Angelo, Pescara, Francavilla e Vasto.

Pescara 01/06/2016

I risultati della balneazione in un click: tante possibilità per consultare i dati on line.

In spiaggia o da casa, con il pc o usando smartphone e tablet: da giugno con le nostre applicazioni, sia in versione desktop che in versione mobile per smartphone e tablet si possono consultare i dati della balneazione selezionando il proprio stabilimento quasi ovunque, in sedici comuni su diciannove. Tutti i dati, ovviamente, sono però sempre disponibili e visualizzabili per tutti i comuni e possono sempre essere ricercati riferendosi ai punti di campionamento. Ricordiamo poi che tutte le informazioni e i riferimenti di interesse sulla balneazione, dalle norme al calendario dei prelievi, dalle procedure ai metodi di campionamento e analisi, si trovano nella pagina dedicata alla balneazione. Da oggi è anche disponibile un sintetico vademecum con alcune indicazioni per poter utilizzare nel modo migliore le applicazioni sviluppate dall’Arta.

Pescara 31/05/2016

Fitodepurazione, dal seminario Arta nasce la "Carta dell'Abruzzo" come modello nazionale

Gli esperti che hanno portato il loro autorevole contributo tecnico e illustrato le loro esperienze sulla fitodepurazione nel seminario scientifico organizzato dall'Arta Abruzzo il 19 maggio scorso a Pescara chiedono all'unisono all'Agenzia di farsi promotrice della "Carta dell'Abruzzo sulla fitodepurazione": un documento che, sintetizzando tutti gli aspetti ecologici, economici, sociali e paesaggistici emersi nella giornata di approfondimento, considerato l’elevato livello e la qualità della discussione intavolata, fornisca la risposta più adeguata agli attuali problemi di inquinamento del territorio, al di fuori dei grandi depuratori al servizio dei centri urbani popolosi.

Arta, accogliendo favorevolmente l'idea, invierà la "Carta" innanzitutto ad Antonio Di Marco, Presidente della Provincia di Pescara nonché dell'UPA (Unione Province Abruzzesi), che in occasione del seminario si è offerto di coinvolgere i Comuni nel progetto, alla Regione Abruzzo, perché possa fare le opportune valutazioni nella selezione dei finanziamenti e delle risorse, e ai relatori stessi, chiedendo di apportare le modifiche di forma ed integrazioni finalizzate a rendere il lavoro un modello di valenza nazionale.

Scarica il materiale del seminario

Pescara 26/05/2016

Balneazione e divieti, il Direttore Tecnico Damiani spiega quali sono le variabili in gioco

Ci pervengono domande e commenti da parte di cittadini che non si spiegano come sia possibile che tratti di litorale fino a pochi giorni fa interdetti alla balneazione tornino "improvvisamente" puliti e balneabili.

L'Arta tiene a spiegare il presunto mistero che finisce per creare, tra i meno informati, confusione e sospetti. Il fenomeno è riconducibile all'estrema variabilità di ciò che avviene nell'ambiente.

Nel caso specifico sono sei i principali fattori in gioco:

  1. il fiume, avendo acque "leggere", scivola sopra le acque marine più dense spandendosi attorno all'area di foce;
  2. a seconda della velocità di corrente si produce una diversa distribuzione delle acque fluviali in mare;
  3. il rimescolamento tra le acque fluviali e quelle marine è lento con il mare calmo mentre è favorito dal moto ondoso;
  4. la diffusione delle acque fluviali sopra le superfici marino-costiere dipende dalla direzione e intensità del vento;
  5. la diffusione delle acque fluviali sopra le superfici marino-costiere dipende dalla direzione e intensità delle correnti marine;
  6. in caso di pioggia si verifica un incremento di inquinamento dovuto agli scaricatori di piena collocati lungo i sistemi fognari e presso i depuratori (questi ultimi verrebbero disattivati se ricevessero portate accessive e gli scaricatori sono dunque necessari nelle fognature miste per preservarli).

Proprio per questa estrema variabilità, influenzata da molteplici fattori, viene effettuato il monitoraggio, vale a dire analisi ripetute nel tempo, in punti prefissati. Se la situazione fosse semplice e immutevole, basterebbe una sola analisi per tutto l'anno. Invece, dal momento che le condizioni mutano, i prelievi e le analisi si fanno continuamente.

Per utilizzare un paragone esplicativo, si pensi all'atmosfera: nessuno si chiede perché subito dopo una pioggia battente all'improvviso esce il sole! I fenomeni che avvengono in natura (anche quelli inquinanti) sono faccende dinamiche, mutevoli e complesse.

Pescara 25/05/2016

Arta e CETEMPS hanno presentato una ricerca sulle previsioni di concentrazione di polveri al convegno nazionale “PM2016”.

La scorsa settimana, dal 17 al 20 maggio, si è tenuto a Roma il convegno nazionale sul particolato atmosferico “PM2016”, giunto alla sua settima edizione. Il convegno è stato curato dalla Società Italiana di Aerosol, dall’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dal Dipartimento di Chimica dell’Università di Roma “La Sapienza”. Come si può leggere nel programma dei lavori sono stati affrontati temi consolidati ed emergenti legate alla presenza di polveri sottili in aria con interventi qualificati degli enti tecnici e di ricerca nazionali. Nella sessione dedicata alla “Modellistica degli aerosol” è stato presentato il lavoro PM10 e PM2.5 in un'area urbana della costa adriatica: trend e previsioni mediante l'utilizzo di un modello a reti neurali ricorsivo, frutto della collaborazione tra l’Arta e il CETEMPS dell’Università dell’Aquila in attività di ricerca che da qualche anno si stanno rivolgendo proprio agli strumenti di modellistica matematica in diversi ambiti. La presenza dell’Arta con il CETEMPS al “PM2016”, se da un lato lusinga per la conferma del valore dei nostri tecnici, testimonia che le sinergie tra istituzioni consentono di ottenere risultati che nati dalla ricerca possono offrire svariate possibilità di applicazione a casi concreti.

Pescara 24/05/2016

Cambio codici IBAN bancari Arta.

A seguito della dell’approvazione del progetto di fusione per incorporazione delle proprie Controllate Banca Tercas e Banca Caripe s.p.a. da parte della Banca Popolare di Bari, a partire dal 20 giugno 2016 i codici IBAN intestati all'Arta saranno i seguenti:

  • TESORERIA - IT47C0542415410CC0900391185
  • ARTA ECONOMATO SEDE CENTRALE - IT72B0542415410CC0900282364
  • ARTA DISTRETTO DI PESCARA - IT80Z0542415410CC0900282263
  • ARTA DISTRETTO L'AQUILA - IT27J0542415410CC0900282768
  • ARTA DISTRETTO TERAMO - IT98F0542415410CC0900282566
  • ARTA DISTRETTO SUB-PROV. DI SAN SALVO - IT85D0542415410CC0900282465
  • ARTA DISTRETTO DI CHIETI - IT64S0542415410000000282667

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