Corpi idrici significativi
Introduzione sull'atività di monitoraggio
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Introduzione sull'attività di monitoraggio

Al fine della tutela e del risanamento delle acque superficiali e sotterranee, il D.L.vo n.152/99 individua gli obiettivi minimi di qualità ambientale per i corpi idrici significativi; quest’ultima non è più valutabile esclusivamente sulla base di standard qualitativi (concentrazioni e livelli limite) fissati per singolo parametro, ma è in funzione della capacità dei corpi idrici di mantenere i processi naturali di autodepurazione e di supportare comunità animali e vegetali ampie e ben diversificate.

Mediante il Piano di Tutela delle Acque, che deve essere elaborato dalle Regioni entro il 31 dicembre del 2003, vengono adottate misure atte a conseguire i seguenti obiettivi entro precise scadenze temporali: tutti i corpi idrici significativi classificati devono assicurare uno stato di qualità ambientale “sufficiente” entro il 2008, e di “buono” entro il 2016 corrispondente a quello di un corpo idrico per cui “i valori degli elementi della qualità biologica mostrano bassi livelli di alterazione derivanti dall’attività umana e si discostano solo leggermente da quelli normalmente associati allo stesso ecotipo in condizioni non disturbate. Lo stato di qualità ambientale dei corpi idrici superficiali viene definito sulla base dello stato ecologico e dello stato chimico del corpo idrico.

Lo stato ecologico è l’espressione della complessità degli ecosistemi acquatici, e della natura fisica e chimica delle acque e dei sedimenti, delle caratteristiche del flusso idrico e della struttura fisica del corpo idrico, considerando prioritario lo stato biotico dell’ecosistema. E’ importante sottolineare che l’applicazione di indici biologici costituisce una parte integrante e obbligatoria del monitoraggio di qualità dei corpi idrici. In Italia, già il D.L.vo n. 130/92 in applicazione alla direttiva 78/659/CEE sulla qualità delle acque dolci che richiedono protezione e miglioramento per essere idonee alla vita dei pesci, ha proposto per la prima volta un indice biologico, l’Indice Biotico Esteso (Ghetti, 1986) con la possibilità di applicazione su scala nazionale. Con l’entrata in vigore del D.L.vo n.152/99 e con il D.L.vo n. 258/2000 l’I.B.E. viene inserito tra i macrodescrittori della qualità dei corsi d’acqua e, al fine di una valutazione completa dello stato ecologico, si individuano altri indici biologici da sviluppare e mettere a punto sul territorio nazionale.

Lo stato chimico viene definito in base alla presenza di microinquinanti ovvero di sostanze chimiche pericolose.

Per ogni bacino idrografico, le autorità di bacino o le regioni dovranno individuare i corpi idrici di riferimento, corrispondenti alle caratteristiche biologiche, idromorfologiche e fisico-chimiche tipiche di un corpo idrico relativamente immune da impatti antropici. Il grado di discostamento rispetto alle condizioni di un corpo idrico di riferimento individuato, in ogni bacino idrografico, dalle autorità di bacino o dalle Regioni, definisce lo stato ambientale che deriva dall’incrocio dello stato ecologico con i dati relativi alla presenza di sostanze pericolose in concentrazioni superiori al valore soglia. Nella Tabella 2 dell’Allegato 1 vengono definiti cinque tipologie di stato ambientale:

STATO AMBIENTALE
ELEVATO BUONO SUFFICIENTE SCADENTE PESSIMO

Attualmente, per poter effettuare la classificazione della qualità dei corsi d’acqua ai sensi del D. Lgs 152/99, vanno eseguite determinazioni sia sulla matrice acquosa sia sul biota (Allegato 1) che, qualora ne ricorresse la necessità, andrebbero integrate da indagini sui sedimenti e test di tossicità.

Per la matrice acquosa, vanno obbligatoriamente ricercati, con cadenza mensile, i parametri di base (Tab. 1) che riflettono le pressioni antropiche tramite la misura del carico organico, del bilancio dell’ossigeno, dell’acidità, del grado di salinità e del carico microbico nonché le caratteristiche idrologiche del trasporto solido. Tra questi indicatori vengono individuati quei parametri macrodescrittori, utili ai fini della classificazione.

Portata (m3/s) Ossigeno disciolto (mg/L) (o)
PH BOD5 (O2 mg/L) (o)
Solidi sospesi (mg/L) COD (O2 mg/L) (o)
Temperatura (C°) Ortafosfato (P mg/L)
Conducibilità (µS/cm (20°C)) Fosforo Totale (P mg/L) (o)
Durezza (mg/L di CaCO3) Cloruri (Cl- mg/L)
Azoto totale (N mg/L) Solfati (SO4- - mg/L)
Azoto ammoniacale (N mg/L) (o) Escherichia coli (UFC/100 mL) (o)
Azoto nitrico (N mg/L) (o)  
Tab. 1 parametri di base
(o) parametri macrodescrittori, utilizzati per la classificazione

Le determinazioni sul biota riguardano due tipi di analisi:

  • la valutazione degli impatti antropici sulle comunità animali dei corsi d’acqua con l’applicazione della metodica I.B.E. (obbligatoria) con cadenza stagionale (4 volte l’anno);
  • valutazione delle cause di degrado del corpo idrico con saggi biologici finalizzati alla evidenziazione di effetti a breve e lungo termine.

Dai dati del monitoraggio si procede alla determinazione del LIM (livello di inquinamento da macrodescrittori) che è un indice sintetico (tab.7, All. 1).

Parametro Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 4 Livello 5
|100-O2| (100-OD) (%sat) ≤ 10 (**) ≤ 20 ≤ 30 ≤ 50 > 50
B.O.D.5 (O2 mg/l) < 2,5 ≤ 4 ≤ 8 ≤ 15 < 15
C.O.D. (O2 mg/l) < 5 ≤ 10 ≤ 15 ≤ 25 < 25
Azoto ammoniacale(N mg/l) < 0,3 ≤ 0,1 ≤ 0,5 ≤ 1,5 > 1,5
Azoto nitrico (N mg/l) < 0,3 ≤ 1,5 ≤ 5,0 ≤ 10 > 10
Fosforo totale (P mg/l) < 0,07 ≤ 0,15 ≤ 0,3 ≤ 0,6 > 0,6
Escerichia coli (UFC/1000ml) < 100 ≤ 1.000 ≤ 5.000 ≤ 20.000 > 20.000
Punteggio da attribuire per ogni parametro analizzato (75° percentile del periodo di rilevamento) 80 40 20 10 5
Livello di Inquinamento dei Macrodescrittori 480-560 240-475 120-235 60-115 <60
Tab. 7, All. 1 Macrodescrittori

Quindi si può determinare l’indice SECA (stato ecologico dei corsi d’acqua) incrociando i risultati del LIM e dell’IBE e considerando il peggiore dei due (tab.8, All.1).

  Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4 Classe 5
I.B.E. ≤ 10 8 - 9 7 - 6 5 - 4 1, 2, 3
Livello di inquinamento dei macrodescrittori 480 - 560 240 - 475 120 - 235 60 - 115 < 60
Tab.8 All. 1 Stato Ecologico

Ciascun indice è rappresentabile in cinque classi di qualità, che si possono rappresentare graficamente con specifici colori:

Classi di qualità
Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4 Classe 5

Per il calcolo dello Stato di Qualità Ambientale (SACA) si utilizza la Tabella 9 All.1, in cui lo Stato Ecologico è incrociato con il risultato delle analisi degli inquinanti previsti dalla Tab.1 del citato D.Lgs. e da cui si ottengono cinque differenti giudizi di qualità: Scadente, Pessimo, Sufficiente, Buono, Elevato.

Concentrazione inquinanti di cui alla Tab.1 Allegato 1 Dlgs 152/99 Stato Ecologico Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4 Classe 5
≤Valore Soglia elevato buono sufficiente scadente pessimo
> Valore Soglia scadente scadente scadente scadente pessimo
Tab. 9 All. 1 Stato ecologico

Di seguito i principali inquinanti chimici da controllare nelle acque dolci superficiali:

INORGANICI (disciolti) (1) ORGANICI ( sul tal quale)
Cadmio aldrin
Cromo totale dieldrin
Mercurio endrin
Nichel isodrin
Piombo DDT
Rame esaclorobenzene
Zinco esaclorocicloesano
  esaclorobutadiene
  1,2 dicloroetano
  tricloroetilene
  triclorobenzene
  cloroformio
  tetracloruro di carbonio
  percloroetilene
  pentaclorofenolo
Tab. Principali inquinanti nelle acque dolci superficiali

Come indicato nel Decreto i valori soglia di tali parametri vanno ripresi dalle direttiva 76/464/CEE e da quelle da essa derivanti in attesa che l’ANPA fornisca l’aggiornamento dei valori per tali sostanze e per altre non incluse in tabella.

Per il monitoraggio dei laghi considerati significativi devono eseguite le analisi dei parametri riportati in Tabella 10 dell’Allegato 1 al D. Lgs. 152/99

Parametri Unità di misura
Temperatura acqua °C
Alcalinità mg/l Ca (HCO3)2
Ossigeno disciolto mg/l
Clorofilla “a” (o) μg/l
Azoto nitrico N mg/l
Conducibilità Elettrica Specifica μS/cm (20°C)
pH num
Trasparenza (o) m
Ossigeno ipolimnico (o) % di saturazione
Fosforo totale (o) P μg/l
Azoto nitroso N μg/l
Azoto ammoniacale N mg/l
Azoto totale N mg/l
Tab. 10 All. 1 Parametri chimici-fisici di base

Il criterio utilizzato per la scelta del numero di stazioni da individuare e campionare, è riportato nel D. Lgs. 152/99 – Allegato 1 par. 3.3.2; considerando laghi di superficie inferiore agli 80 Km2, ma di forma regolare e con profondità inferiore ai 50 m. I campioni vanno prelevati in un’unica stazione fissata approssimativamente al centro del lago e lungo la colonna con le seguenti modalità: un campione in superficie, uno a metà della colonna d’acqua ed uno sul fondo. I campionamenti sono stati effettuati semestralmente, una volta nel periodo di massimo rimescolamento ed una in quello si massima stratificazione.
I campioni devono essere effettuati semestralmente, una volta nel periodo di massimo rimescolamento ed una in quello di massima stratificazione.

Al fine di una prima classificazione dello Stato Ecologico dei laghi viene valutato lo stato trofico (calcolabile attraverso la traduzione di alcuni parametri guida, statisticamente correlati tra di loro). La classe da attribuire è quello che emerge dal risultato peggiore tra i quatto parametri indicati nella tab.11

Parametro Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4 Classe 5
Trasparenza (m) (valore minimo) > 5 ≤ 5 ≤ 2 ≤ 1,5 ≤ 1
Ossigeno ipolimnico (% di saturazione) (valore minimo misurato nel periodo di massima stratificazione) > 80% ≤ 80% ≤ 60% ≤ 40% ≤ 20%
Clorofilla “a” (μg/l) (valore massimo) < 3 ≤ 6 ≤ 10 ≤ 25 > 25
Fosforo totale (P μg/l) (valore massimo) < 10 ≤ 25 ≤ 50 ≤ 100 > 100
Tab. 11 Determinazione dello stato ecologico dei laghi

Per il calcolo dello Stato Ambientale, i dati relativi allo stato ecologico andranno confermati dagli eventuali dati relativi alla presenza degli inquinanti chimici e di metalli pesanti di cui alla tabella 1 dell’Allegato 1 al D. Lgs. 152/99, secondo quanto indicato nello schema riportato nella tabella 12 del suddetto allegato .

Concentrazione inquinanti di cui alla Tab.1 Allegato 1 Dlgs 152/99 Stato Ecologico Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4 Classe 5
≤Valore Soglia elevato buono sufficiente scadente pessimo
> Valore Soglia scadente scadente scadente scadente pessimo
Tab. 12All. 1 Determinazione dello stato ambientale

Normativa comunitaria

  • Direttiva 2000/60/CE del 23 ottobre 2000 che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque
  • Direttiva 98/83/CE del 3 novembre 1998 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano
  • Direttiva 91/676/CEE del 12 dicembre 1991 relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole
  • Direttiva 91/271 CEE del 21 maggio 1991 concernente il trattamento delle acque reflue urbane
  • Direttiva 76/160/CEE del 8 dicembre 1975 concernente la qualità delle acque di balneazione

Normativa nazionale

  • D.lgs. 2 febbraio 2001 n. 31 "Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano.
  • D.lgs. 11 maggio 1999 n. 152, come integrato e modificato dal d.lgs. 18 agosto 2000 n 258, recante "Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole.
  • L. 5 gennaio 1994 n. 36 "Disposizioni in materia di risorse idriche"
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