Notizie Arta

Pescara 20/07/2017

Intossicazioni fungine, Arta collabora al manuale "Funghi comuni: caratteristiche, sosia e aspetti tossicologici" di ISPRA

Il Centro micologico regionale del Distretto provinciale Arta di L’Aquila ha partecipato alla redazione del Manuale “Funghi comuni: caratteristiche, sosia e aspetti tossicologici”, edito dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).

Il volume, curato nei contenuti e nella veste editoriale da Carmine Siniscalco, micologo del “Dipartimento per il monitoraggio e la tutela dell’ambiente e la conservazione della biodiversità” di ISPRA e presidente del Comitato Scientifico del “Progetto Speciale Funghi” dell’Istituto, approfondisce gli aspetti igienico-sanitari legati al consumo alimentare dei funghi con articoli e schede tecnico-scientifiche di illustri esperti nazionali, corredati di tavole ad acquerello dai vivaci colori.

Il Distretto provinciale Arta di L’Aquila è stato individuato come Centro micologico regionale dalla legge regionale n. 33 del 2007 e, successivamente, come Centro di controllo micologico regionale dalla legge regionale n. 9 del 2010.

Nella sezione web dedicata sono illustrate le attività del Centro ed è possibile scaricare la scheda di accompagnamento dei campioni di funghi da presentare all'Agenzia in caso di intossicazione.

Pescara 19/07/2017

ISPRA, il Ministero dell'Ambiente ha nominato i nuovi vertici

Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, ente vigilante su ISPRA, ha nominato i nuovi vertici dell'Istituto. Il dott. Stefano Laporta, già Direttore generale, si è insediato lo scorso 15 luglio in qualità di nuovo Presidente dell'ISPRA. Assieme alla sua nomina, sono arrivate anche quelle dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio Scientifico. Miriam Lanza e Giovanni Immordino sono i nomi nuovi del CdA ISPRA, mentre vengono confermati i consiglieri Mauro Libé e Alfredo De Girolamo Vitolo. Anche per il Consiglio Scientifico vengono confermati due nomi, Andrea Segré e Francesco Venerando Mantegna, mentre entrano a farne parte i nuovi consiglieri Michele Scardi, Luca Mercalli e Porzia Maiorano.

La notizia, con gli approfondimenti, è sul sito dell'ISPRA.

Pescara 18/07/2017

Incendio ditta Richetti, Arta rende noti gli esiti delle analisi sull'aria prelevata col campionatore ad alto volume

Arta ha trasmesso al Comune e alla Asl di Teramo i rapporti di prova delle analisi eseguite sul campione di aria prelevato il 28 giugno scorso presso la ditta “Richetti”, nella zona industriale di Sant’Atto, interessata da un incendio nella tarda serata del 26 giugno.

Le analisi sono state eseguite dai tecnici del Distretto provinciale di L’Aquila sul campione prelevato in un sito posto a circa 500 metri ad est dal luogo dell’incendio, utilizzando il campionatore ad alto volume in dotazione al Distretto provinciale di Chieti.

Nel campione non si è registrato un incremento significativo dei livelli di Idrocarburi Policiclici Aromatici. Il benzo(a)pirene, unico normato, è stato rilevato ad una concentrazione inferiore al valore di riferimento costituito dal limite di 1 nanogrammo per metro cubo (base annua).

Pescara 10/07/2017

Acqua contaminata a Farindola, Arta: "Risultati trasmessi agli enti competenti. Non conformità per i campioni pre-clorazione, come in passato"

In merito alle analisi effettuate da Arta Abruzzo sulle acque della sorgente Vitella d’Oro di Farindola il Direttore dell’Agenzia Francesco Chiavaroli tiene a precisare che Arta, come sempre, ha effettuato le comunicazioni istituzionali di rito, in questo caso trasmettendo gli esiti alla Direzione Politiche della Salute della Regione Abruzzo e alla Asl di Pescara, e spetta a quest’ultima, che ha richiesto i controlli, gestire i risultati analitici. 

Le competenze in materia di acque destinate al consumo umano sono individuate dal Decreto Legislativo 31/2001 e dalle modifiche ed integrazioni successivamente intervenute. Per la regione Abruzzo vige inoltre la DGR 135/2004, contenente provvedimenti urgenti sulle acque potabili.

A seguito del crollo dell’hotel Rigopiano e del permanere nell’area delle macerie del complesso turistico, la Asl di Pescara ha ritenuto opportuno intensificare i controlli periodici che Arta già svolgeva annualmente sulle acque della Vitella d’Oro, stabilendo l’effettuazione di un controllo a settimana a partire dalla metà dello scorso mese di maggio.

Come in passato, anche le analisi degli ultimi mesi sono state svolte da Arta su campioni prelevati dalla stessa Asl prima e dopo il processo di clorazione. E come in passato, l’Agenzia ha rilevato il superamento di alcuni parametri microbiologici solo nei campioni raccolti prima del trattamento di disinfezione e lo ha tempestivamente comunicato, a scopo informativo, agli enti competenti. I campioni post-clorazione, è bene sottolinearlo, hanno sempre dato esito di conformità. 

«Il fatto che la contaminazione sia emersa, sempre prima della clorazione, anche in controlli precedenti al crollo dell’albergo – osserva il Direttore Chiavaroli - farebbe ritenere che non via sia alcuna correlazione tra la presenza delle macerie e l’inquinamento dell’acqua della sorgente. Ma non spetta ad Arta trarre conclusioni. Il nostro compito è fornire il necessario supporto tecnico-scientifico alle autorità competenti e anche questa volta i nostri tecnici hanno operato con grande professionalità, in modo imparziale e secondo legge, facendo riferimento a procedure ufficiali e certificate. Vorrei - chiude Chiavaroli - che Arta, proprio per la sua natura scientifica e sopra le parti, fosse lasciata fuori da vicende non legate alla sua attività, come la tragedia di Rigopiano, e da “gialli” infondati utili solo a creare allarmismo e sfiducia nella popolazione».

Arta resta a disposizione, in primis della cittadinanza, per fornire informazioni e dati sulle attività svolte nei vari settori (aria, acqua, suolo, rifiuti, ecc.), all'insegna della massima tutela della salute e dell’ambiente.

Pescara 30/06/2017

Consiglio SNPA, pubblicato il Regolamento con articolazioni e modalità operative

E' on line sul sito dell'ISPRA il Regolamento del Consiglio del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (SNPA). Il documento regolamenta il funzionamento del Consiglio SNPA in conformità alla Legge istitutiva n. 132 del 28 giugno 2016, con le specifiche articolazioni e le modalità operative. 

Il Consiglio SNPA, presieduto dal Presidente dell’ISPRA e composto dai legali rappresentanti delle Agenzie e dal Direttore generale dell’ISPRA, promuove lo sviluppo coordinato del Sistema Nazionale a rete per la Protezione dell’Ambiente, al fine di garantire convergenza nelle strategie operative e omogeneità nelle modalità di esercizio dei compiti istituzionali, per assicurare l’efficacia dell’azione conoscitiva e di controllo pubblico della qualità dell’ambiente a supporto delle politiche di sostenibilità ambientale e di prevenzione sanitaria a tutela della salute pubblica, anche in una logica di sinergica collaborazione con Enti e Organi dello Stato e con le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. 

Pescara 28/06/2017

Incendio ditta “Richetti” a Teramo, Arta rende noti i risultati delle prime analisi effettuate sull’aria. Sono in corso altri accertamenti sull’aria monitorata nelle 24 ore dopo il rogo. Disponibili anche i dati della centralina del quartiere Gammarana del capoluogo

In seguito all’incendio divampato nella tarda serata del 26 giugno all’interno dell’azienda “Richetti”, sita nella zona industriale di Sant’Atto a Teramo, il personale dell’Arta Abruzzo è intervenuto prontamente per collaborare alla gestione dell’emergenza. 

I tecnici del Distretto provinciale di Teramo si sono recati sul posto in nottata per concordare le attività con le squadre dei Vigili del Fuoco già al lavoro per domare le fiamme.

In particolare, nello spegnimento dell’incendio si è evitato che le coperture di eternit dello stabilimento si frantumassero all’esterno del capannone, facendole invece implodere al suo interno sotto la spinta dell’acqua delle pompe. Dalla ricognizione effettuata dalla Asl con il supporto dell’Arta è emerso che alcuni frammenti di materiale contenente amianto sono ricaduti nel cortile della ditta “Alfagomma”, confinante con l’azienda bruciata, e si è già disposta la messa in sicurezza del sito. Si è provveduto inoltre a bloccare il conferimento nella fognatura consortile delle acque di prima pioggia accumulate nelle vasche, comprese le acque di spegnimento. 

A rogo ormai spento, nelle prime ore della mattinata, i tecnici dei Distretti provinciali di Teramo hanno prelevato campioni istantanei di aria sia nell’area del rogo che nelle località di Piane Sant’Atto di Teramo, Castellalto, Selva Piana di Mosciano Sant’Angelo e Villa Rasicci di Bellante, come concordato con i sindaci dei Comuni interessati nel corso del tavolo tecnico convocato dalla Prefettura e al quale, insieme al Direttore del Distretto di Teramo Campanella, ha preso parte anche il Direttore generale dell’Agenzia Francesco Chiavaroli. 

Secondo i risultati delle analisi effettuate dal laboratorio del Distretto provinciale di L’Aquila, al momento dei prelievi, nelle postazioni di controllo esterne allo stabilimento, i composti organici volatili generati dall’incendio non risultavano rinvenibili a concentrazioni significative. Si allega la relazione tecnica.

Inoltre, dai valori registrati dalla centralina di monitoraggio della qualità dell’aria ubicata nel quartiere Gammarana di Teramo, che acquisisce anche i dati meteo, è emerso in particolare che durante l’incendio della ditta “Richetti” i venti dominanti soffiavano da Ovest, pertanto la città di Teramo non risulta interessata dai fumi della combustione. Ciò è confermato dal fatto che le concentrazioni degli inquinanti non hanno subito innalzamenti di rilievo.

Infine, in prossimità dei capannoni bruciati è in funzione dalle ore 14 di ieri, per 24 ore, un campionatore di aria ad alto volume in dotazione al Distretto provinciale di Chieti che è in grado di acquisire molta aria da campionare in un breve lasso di tempo, consentendo la determinazione di sostanze normalmente presenti nell’aria in bassa concentrazione. Lo strumento è utile in particolare per campionare IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) ed altri microinquinanti gassosi. Non appena gli esiti saranno noti verranno pubblicati sul sito istituzionale dell'Arta.

In attesa dei risultati finali delle analisi svolte per le rispettive competenze da Arta, dalla Asl di Teramo e dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo, i sindaci dei Comuni di Teramo, Castellalto, Mosciano Sant’Angelo e Bellante hanno provveduto ad emanare le ordinanze cautelative a tutela della salute pubblica, pubblicate sui relativi siti istituzionali. 

Pescara 22/06/2017

Rifiuti speciali, l’Arta pubblica il report sulla produzione 2015 in Abruzzo in attesa del rapporto nazionale Ispra

Circa un milione e duecentomila tonnellate di rifiuti speciali per il 2015: è questo il dato di produzione per l’Abruzzo che l’Arta ha trasmesso all’Ispra dopo averlo calcolato dai quantitativi dichiarati dai produttori nei modelli di dichiarazione MUD. Nel report La produzione dei rifiuti speciali in Abruzzo – Anno 2015 sono rappresentati, anche ricorrendo a grafici e tabelle, i dati più significativi della contabilizzazione effettuata dall’Arta. Viene anche descritto il processo di formazione dei dati, avviato a maggio 2016 dopo le trasmissioni dei produttori e concluso a febbraio 2017, secondo i tempi e le regole stabiliti dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), dopo aver svolto le attività di acquisizione, controllo, bonifica, processamento ed elaborazione su oltre 170.000 dati grezzi.

Soddisfazione è stata espressa dal Direttore generale Francesco Chiavaroli: «Ritengo importante pubblicare i dati di produzione regionale dei rifiuti speciali prima della presentazione del rapporto nazionale perché in questo modo possiamo dare in modo più chiaro le informazioni aggregate su scala provinciale e per categoria di rifiuto e tipologia di attività che lo ha prodotto. Quando poi l’Ispra presenterà il rapporto nazionale – prosegue il Direttore Chiavaroli – potremo conoscere anche l’unico dato che le Agenzie ambientali regionali non elaborano, cioè quello sui rifiuti non pericolosi da attività di demolizione e costruzione. Si tratta di un dato importante e molto rilevante in termini quantitativi: esso però può essere quantificato solo dall’Ispra perché è necessario considerare i quantitativi prodotti da soggetti che per legge sono esentati dall’obbligo di dichiarazione MUD. Il rapporto nazionale sarà comunque consultabile anche partendo dal nostro sito, in modo da facilitare la diffusione dell’informazione».

Pescara 20/06/2017

Siti contaminati, al via il 34° Congresso nazionale di igiene industriale e ambientale

Si apre il 21 giugno, a Ortona (CH), il 34° Congresso nazionale di igiene industriale e ambientale, organizzato dall’AIDII (Associazione Italiana Degli Igienisti Industriali). Per tre intere giornate, come mostra il programma dettagliato dei lavori, verranno approfonditi temi quali la valutazione del rischio nei siti contaminati, le radiazioni non ionizzanti, aspetti innovativi nella valutazione del rischio chimico e i rischi per la salute e la sicurezza in ambiente sanitario. Nell’ambito della sessione dedicata ai siti contaminati, i tecnici dell’Agenzia proporranno l’intervento dal titolo “Integrazione di tecniche innovative di screening degli aeriformi per la caratterizzazione dei siti contaminati”. Nell’ambito del congresso, nella mattinata del 21 giugno, si tiene anche il seminario gratuito Reach e CLP: strumenti di gestione.

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