Notizie Arta

Pescara 22/04/2016

Fitodepurazione, a Pescara seminario Arta con esperti nazionali

La scuola di formazione "Officina Ambiente" di Arta Abruzzo, con il patrocinio dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e delle Amministrazioni Provinciali di Pescara, Chieti, L'Aquila e Teramo, organizza il seminario scientifico dal titolo "La fitodepurazione delle acque di scarico. Tecniche naturali di depurazione (constructed wet lands): tecnologie adeguate per il risanamento ambientale e per un futuro sostenibile", in programma il 19 maggio p.v. presso la sala consiliare della Provincia di Pescara.

La fitodepurazione è un sistema naturale per il trattamento delle acque reflue domestiche e urbane e di scarichi agrotecnici o industriali. Ormai diffusa in tutto il mondo, in particolare in Europa, USA, Canada e Australia, dove viene chiamata contructed wet-lands, è raccomandata in Italia dal Decreto Legislativo 152/06, cosiddetto “Testo Unico Ambientale”, che la definisce “tecnologia naturale” di depurazione. In Abruzzo la legge 31/2000 testimonia che la Regione indirizza decisamente, per tali tipologie quali/quantitative di scarichi, verso l’adozione di sistemi naturali ed ecocompatibili di depurazione delle acque. Tuttavia, nonostante le premesse legislative, a livello locale la fitodepurazione è ancora pressoché sconosciuta e, a fronte di potenzialità vastissime di applicazione, si registrano ancora pochissimi impianti realizzati.

Scopo del seminario, che vede tra i relatori rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, dell’ISPRA, dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’ENEA, è quindi dare un contributo alla diffusione della conoscenza delle opportunità offerte da questa tecnologia assai promettente per la difesa dell’ambiente e per la sostenibilità ecologica, economica e sociale. L'evento, a partecipazione libera e gratuita, è rivolto a politici, amministratori locali, imprenditori, ambientalisti, studenti e cittadini.

Scarica il programma e la scheda di iscrizione.

Pescara 18/04/2016

Al via i controlli Arta sulle acque di balneazione per la stagione 2016.

Con la D.G.R. n. 148 del 10/3/2016 e la Determinazione DPC028/40 dell’8/4/2016 la Regione Abruzzo ha definito, per il 2016, la classificazione delle acque di balneazione, la durata della stagione balneare (che partirà il primo maggio e terminerà il 30 settembre) e il calendario dei controlli che l’Arta effettuerà con cadenza mensile (in alcuni casi quindicinale) a partire da questo mese sui 126 chilometri di costa e abruzzese sul lago di Scanno.

Come sempre, nell’obiettivo della massima pubblicità da dare ai risultati dei controlli, gli esiti di tutte le analisi effettuate saranno visualizzabili tramite le due applicazioni web sviluppate dall’Arta e facilmente accessibili dalla home page del nostro sito: l’applicazione per computer fisso e l’applicazione per smartphone, sviluppata lo scorso anno, che darà la possibilità a chiunque di conoscere la balneabilità del mare abruzzese in ogni momento.

In fase di progressivo arricchimento è anche la nuova funzionalità, inserita nelle applicazioni lo scorso anno in via sperimentale, per ricercare le analisi in base allo stabilimento balneare. Oggi, grazie ai nostri sopralluoghi e alle informazioni ricevute dai Comuni, questo può essere fatto per Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Montesilvano, Pescara e Ortona. A breve questo tipo di ricerca sarà possibile per Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto e Francavilla al Mare, mentre per gli altri comuni costieri sono già stati avviati i contatti per ottenere le necessarie informazioni sui piani e sulle concessioni demaniali.

Pescara 15/04/2016

Tesi di laurea basata sui dati derivanti monitoraggio del radon indoor svolto dall’Arta vincitrice della 7^ edizione della borsa di studio “Sara Cucchi”.

La tesi di laurea magistrale in Fisica Mappatura del potenziale radon geogenico del territorio della Provincia dell’Aquila, mediante strumenti avanzati di modellistica statistica dei dati sperimentali, discussa dalla dott.ssa Sara De Novellis, si è aggiudicata ex aequo la borsa di studio “Sara Cucchi” in sorveglianza fisica di radioprotezione. Il premio, istituito dall’Associazione Nazionale Professionale Esperti Qualificati in radioprotezione (ANPEQ) è giunto quest’anno alla settima edizione. La premiazione si è svolta lo scorso 1 aprile all’interno di un convegno organizzato dalla stessa Associazione. Si tratta di un ulteriore riconoscimento del valore tecnico e scientifico delle attività svolte dall’Arta, in particolare di quelle in materia di radioattività ambientale, tema su cui l’Agenzia ha consolidato negli anni ruolo e autorevolezza anche a livello nazionale.

Peraltro, un’ulteriore soddisfazione per l’Arta è quella di aver bandito una borsa di studio per attività di studio e ricerca presso la Sezione di Fisica ambientale del Distretto di Pescara, che dopo le selezioni è stata assegnata alla dott.ssa Valentina Conti, anche lei vincitore ex aequo di questa settima edizione del premio “Sara Cucchi”.

Pescara 11/04/2016

Composti organici volatili, a Pescara corso di aggiornamento Arta per i tecnici del Sistema Agenziale

Arta Abruzzo, nell’ambito della propria offerta formativa specialistica, ha organizzato il corso di aggiornamento dal titolo “Emissioni di composti organici volatili: dall’autorizzazione al controllo”, in programma il 28 aprile presso la Camera di Commercio di Pescara.

Il corso è rivolto al personale del Sistema Agenziale che opera nel settore dei controlli sulle aziende ricadenti nel campo di applicazione della Direttiva Solventi 1999/13/CE in materia di emissioni di composti organici volatili (COV), recepita in Italia con il D.M. 44/2004 prima e successivamente dall’art. 275 del D.Lgs. 152/06.

Scarica il materiale informativo e la scheda di iscrizione.

Pescara 23/03/2016

Radioattività ambientale, pubblicata la relazione delle attività svolte da Arta nell’ultimo quinquennio

Le attività per il controllo della radioattività ambientale svolte da Arta Abruzzo nel corso dell’ultimo quinquennio sono sintetizzate nella relazione redatta dalla Sezione di Fisica Ambientale del Distretto provinciale di Pescara, dove opera il Centro regionale di riferimento per la radioattività.

Il lavoro presenta gli esiti delle misurazioni effettuate sulle matrici ambientali ed alimentari previste da monitoraggi e campagne in cui Arta è coinvolta, principalmente nell'ambito del Piano Pluriennale Regionale dei Controlli Integrati (PPRIC) sulla sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria e in qualità di componente della REte nazionale di SOrveglianza della RADioattività – RESORAD, coordinata da ISPRA.
I prelievi, a cura dei Distretti territorialmente competenti, vengono effettuati in conformità alle Linee Guida ISPRA.

Come si evince dalla relazione, i campioni esaminati nel quinquennio 2011–2015 hanno registrato per lo più valori di concentrazione di attività dei radionuclidi ricercati inferiori alla Minima Attività Rilevabile (MAR) o, nei casi in cui questa sia superata, valori di concentrazione di attività privi di rilevanza radiologica. Nell'allegato al documento è riportato il dettaglio dei campioni prelevati dall'Agenzia e dalle Asl competenti e analizzati dal Laboratorio di Radioattività Ambientale del Distretto provinciale di Pescara.

Il 7 marzo scorso il Decreto Legislativo 15 febbraio 2016 n. 28 ha recepito la Direttiva 2013/51/EURATOM, che stabilisce requisiti per la tutela della salute della popolazione relativamente alle sostanze radioattive presenti nelle acque destinate al consumo umano.
Già nel corso del quinquennio 2011–2015, i tecnici Arta hanno prelevato anche campioni di acqua potabile presso le principali sorgenti della regione: la sorgente Il Giardino a Popoli (Pe), la sorgente Val di Foro a Rapino (Ch), la sorgente del Ruzzo a Isola del Gran Sasso d'Italia (Te), la sorgente del Chiarino a L’Aquila e altre nella Marsica. Per ciascun campione di acqua potabile sono state effettuate analisi finalizzate alla misura della concentrazione di attività radon Rn-222, limitatamente all’anno 2011, di radionuclidi artificiali gamma-emettitori, Co-60, Cs-134, Cs-137, I-231, e di radionuclidi alfa e beta emettitori, in modo da poter effettuare uno screening preliminare per la stima della Dose Indicativa assorbita, prevista quale parametro di valutazione anche dal Decreto citato.

Attualmente, per far fronte alle attività di monitoraggio richieste dalla nuova normativa, il Laboratorio di Radioattività Ambientale di Arta sta potenziando la propria dotazione strumentale grazie a specifici finanziamenti regionali e sta formando personale tecnico con l'attivazione di una borsa di studio.

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